Oli d’Italia 2014: appassionante laboratorio di degustazione all’Hotel Royal Continental!

Oli d'Italia 2014: appassionante laboratorio di degustazione all'Hotel Royal Continental!

Il laboratorio di degustazione che ha aperto la giornata dedicata ai migliori oli d’Italia 2014 da Città del gusto Napoli, è stata un’esperienza arricchente sotto tutti i punti di vista. Location meravigliosa e d’eccezione, il ristorante dell’Hotel Royal Continental di Napoli sul lungomare Caracciolo. Sono stati presentati e degustati 7 tra i migliori oli premiati dalla guida Gambero Rosso apposita, Oli d’talia 2014.

Gli oli sono stati esaminati in ordine di intensità, 7 numeri uno, ognuno con la propria peculiarità. Colore, aromi, sapori: ad ogni step gli oli si spogliano e rivelano la propria nudità, la loro essenza, manifestando il loro legame col territorio natio. Gli esperi Gambero rosso hanno spiegato ai presenti come dietro ad ognuno dei 7 oli ci sia un lavoro fisico, intellettuale, creativo ed emotivo; dietro un olio ci sono le coccole di un famiglia di produttori. Degustarli permette di avvicinarci ad un mondo spesso lontano dalle attenzioni dei più.

Oli esaminati:

1° Cervo Rampante – Fiore Sabino Monocultivar Carboncella

Prodotto da un’azienda nata nel 2007 al centro della Dop Sabina nella Valle dell’olio. Olive raccolte a mano per un olio tenue con note di mandorla dolce e erbe.

2° Trappeto di Caprafico – Dop Colline Teatine Bio

Abruzzese, nato dalla varietà da tavola Intosso che l’azienda storica (dal 1874) usa prevalentemente per l’olio Dop biologico. A naso presenta chiaro sentore di pomodoro. Carciofo all’assaggio. Adatto per carni pregiate.

3° Collemassari – toscano igp

blend toscano prodotto alle pendici del Monte Amiata. A naso erbe di campo, carciofo e mandorla. E’ un olio saporito con una leggera nota amara sul finale. Adatto per esempio sulle carni alla brace.

4° Planeta – Dop Val di Mazara Monocultivar Biancolilla

olio siciliano della zona di Agrigento, Varietà Biancolilla, prodotto da un’azienda già nota per il vino. Olio amaro e piccante adatto su carni più sapide o pesci da scoglio.

5° Donnafugata – MIlleanni

Altro olio siciliano, blend, pari intensità rispetto al 4° olio degustato. A naso, sensazioni piacevoli di carciofo e di oliva. Coerente all’assaggio. Adatto a tartare di tonno, baccalà ecc.

6° Conventino di Monteciccardo – Fra’ Bernardo Ascolana Tenera

Olio nato dalla varietà da tavola famosa, l’ascolana tenera, da cui quest’anno l’azienda ha tratto fuori un olio importante e di spiccata qualità. Olio fruttato tra il medio e l’intenso, è adatto ad esempio sul ragù.

7° I Capitani – Aurum Silvae Monocultivar Ravece

Olio avellinese, varietà ravece, amaro e piccante in equilibrio per uno dei migliori oli campani di quest’anno. Producono olio monocultivar ravece ancor prima che fosse riconosciuta come dop.

Il produttore presente in sala al momento dell’assaggio interviene e dice ” L’olio di qualità sa esprimere il suo territorio. E’ essenziale saperne riconoscere il legame”.

Dopo l’assaggio abbiamo giocato con gli oli: ci sono stati serviti due piatti preparati dallo chef executive della Città del Gusto di Napoli, Giovanni Pastore, e abbiamo abbinato noi gli oli a nostro piacimento.

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dal blog di Federica Bernardo la Gustoteca

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